Decreto Rilancio – 110% di ecobonus per migliorare gli immobili

Incentivi per efficientamento energetico, sismabous, fotovoltaico, colonnine di ricarica di veicoli elettrici

Diciamo subito che ad oggi 16 maggio 2020, il decreto aprile ovvero maggio, non è ancora in gazzetta ufficiale, quindi tutto quello che leggiamo si basa sulle bozze in circolazione. Attendiamo l’ufficialità, perché lo sappiamo, in Italia ci può sempre essere una “manina” che cambia le cose in fase di stampa.

A mio parere, “l’ecobonus 110” rappresenta davvero una svolta green per il parco immobiliare del nostro Paese, in tal senso esprime le migliori intenzioni. Ma c’è più di un ma, il primo è che ha bisogno, di ulteriori atti per essere applicabile; atti che si spera come da formula di rito, siano emanati “entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto”.

Si prevede la possibilità di optare per la cessione del credito o lo sconto in fattura. In passato questa opportunità non ha avuto successo, ma ora c’è una novità: la cessione del credito può avvenire anche nei confronti di istituti di credito e di intermediari finanziari. E qui c’è un altro ma; al momento non si conoscono le modalità e le condizioni, per la cessione del credito agli istituti finanziari e non sappiamo, come risponderanno le banche a questa iniziativa. Comunque il successo dell’iniziativa è legato proprio alla possibilità di cessione del credito.

Il decreto individua tre macro-tipologie di interventi che possono usufruire degli incentivi, dovrebbero essere degli interventi trainanti, nel senso che al loro interno, si dovrebbero poter ricomprendere anche altri interventi attinenti, non specificati nel decreto. Le macro-tipologie sono:

  1. efficientamento energetico;
  2. adeguamento sismico;
  3. fotovoltaico e colonnine di ricarica autoveicoli;

Per poter accedere alla detrazione, ci sono dei requisiti energetico-ambientali da soddisfare, che rendono l’ecobonus 110 una svolta green per gli immobili esistenti:

  • i materiali isolanti adottati devono rispettare il Decreto CAM (Criteri Ambientali Minimi);
  • l’intervento deve assicurare un miglioramento di almeno due classi energetiche, ovvero se non possibile, almeno della classe energetica più alta.

Questi requisiti andranno asseverati da tecnici abilitati, i quali dovranno dotarsi anche di idonea polizza assicurativa che garantista per il valore economico delle asseverazioni prodotte; asseverazioni che riguardano sia l’aspetto energetico che la congruità economica dell’intervento.

Insomma le idee sono buone, direi ottime, aspettiamo la pubblicazione in Gazzetta del Decreto Rilancio, nella speranza che sia presto accompagnato da tutti gli atti utili a farlo funzionare bene.

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