Bonus Facciate

Interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti nelle zone territoriali omogenee A e B del territorio comunale

L’ agevolazione riguarda tutti gli edifici ubicati nelle zone A e B come definite dal DM n. 1444 del 2 apr. 1968 o nelle zone a queste assimilabili in base alla normativa regionale e ai regolamenti edilizi comunali.

Sono agevolabili tutti gli interventi fatti sull’involucro opaco del perimetro esterno dell’edificio, ma prestando attenzione a cosa è stato inteso per perimetro esterno e facciata

Le agevolazioni non riguardano: vetrate, infissi, portoni e cancelli.

L’ agevolazione non riguarda i lavori eseguiti sulle facciate interne dell’edificio, a meno che non siano visibili da strada pubblica o luogo pubblico.

Per facciata esterna si intende l’intero perimetro dell’involucro esterno dell’edificio .

Sono esclusi gli interventi sulle facciate di chiostrine, cavedi, cortili e spazi interni a meno che non siano visibili da strada o spazio pubblico.

Chi ha diritto all’agevolazione: tutti i residenti e non, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono a qualsiasi titolo l’immobile oggetto di intervento.

  • persone fisiche, compresi esercenti arti e professioni
  • enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale
  • le società semplici
  • le associazioni tra professionisti
  • i contribuenti che conseguono reddito di impresa
  • i familiari conviventi
  • i conviventi di fatto (Legge 76/2016)

Per gli ultimi due casi (conviventi) è necessario che: la convivenza sussista alla data di inizio lavori o la data del sostenimento delle spese ammesse a detrazione se sono antecedenti all’inizio lavori; le spese sostenute devono riguardare un immobile nel quale può esplicarsi la convivenza, anche diverso da quello di abitazione principale.

Scarica la linea guida dell’Agenzia delle Entrate aggiornata a Febbraio 2020 ed il vademecum dell’ENEA:

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